Gli operatori del gioco sentono la crisi della borsa

I media di informazione a mala pena lasciano spazio ad altre notizie che non siano quelle provenienti dalle borse di tutto il mondo. In particolare a destare preoccupazione sono Wall Street, alle prese con la crisi del debito americano, e le maggiori piazze europee, tutte affette da non pochi problemi legati alla fragilità dell’euro. Gli operatori del gioco d’azzardo non sono rimasti immuni a tutto questo, e molti hanno subito perdite considerevoli, in particolare tra quelli che hanno base in Europa.

Le azioni dei casinò terrestri americani hanno infatti subito una brusca caduta, portando con sé buona parte degli operatori del gioco online, in particolare quelli europei. Betfair s’è assestato intorno ai 567 p, dopo essere sceso fino a 562.5, con una perdita del 3%. Arrivano al 4% i cali di Paddy Poker e di Ladbrokes, al 3,5% per quanto riguarda William Hill, mentre leggermente più contenuti, ma comunque del 2%, sono quelli di 888 Holdings e Playtech.

Ladbrokes è stato di recente coinvolto in una grossa operazione che riguarda l’acquisizione Sportingbet, operazione su cui però ci sono molti dubbi. Sembra infatti che le trattative non facciano molti progressi e il silenzio del CEO della compagnia, Richard Glynn, a proposito a fatto fuggire gli investitori. Il titolo di Sportingbet ha fatto un tonfo ancora più grosso, perdendo il 7,5%.

Bwin.party invece sembra che debba le sue notevolissime perdite a motivi ben diversi e più complessi da risolvere. La compagnia fa infatti buona parte dei suoi profitti in Italia e in Grecia, due paesi che si trovano al centro della bufera finanziaria che ha coinvolto l’Europa e che mette in pericolo l’esistenza stessa dell’Euro. A questo motivo è dovuta la perdita del 5,7% del titolo, che è sceso fino a 113,8 p per poi risalire leggermente fino a 116,9.